Ali nella notte. I pipistrelli tra scienza e immaginario

Sono mammiferi, ma volano. Vivono nell’oscurità e hanno creato attorno a sé un immaginario legato alla paura e al mistero. Sono accusati di essere vettori di epidemie e i colpevoli della pandemia, ma sono preziosi per l’ecosistema e sono a rischio di estinzione. Scopriamo il loro mondo.


Kosmos, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, celebra la sua riapertura e inaugura al pubblico il 3 giugno 2021 la mostra “Ali nella notte. I pipistrelli tra scienza e immaginario”.

L’esposizione illustra al pubblico il mondo dei chirotteri in un percorso che si snoda dalla biologia all’ecologia, dalla conservazione delle specie alle interazioni con l’uomo fino alle recenti ricerche legate alla diffusione del Coronavirus.

La mostra, nata dalla collaborazione tra lo studio naturalistico Platypus di Milano e il museo Kosmos, debutta a Pavia e sarà poi proposta in altre città italiane. Gode del patrocinio di ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici) e di GIRC (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri).

Allestita in museo nella sala semicircolare destinata alle mostre temporanee, “Ali nella notte” offre un percorso di 140 metri quadrati articolato in 6 aree tematiche attraverso pannelli, modelli, exhibit multimediali e ambienti ricostruiti.


La prima area è la ricostruzione dell’habitat naturale dei pipistrelli in cui il visitatore può vivere l’esperienza del buio. I contenuti multimediali di questo ambiente e di quelli successivi potranno essere attivati dalla luce del proprio smartphone o da torce acquistabili al bookshop.
La seconda area è dedicata all’orientamento dei pipistrelli al buio a partire dalle ricerche settecentesche di Lazzaro Spallanzani fino alla scoperta del fenomeno dell’ecolocalizzazione e alle sue applicazioni scientifiche moderne.
La terza area è incentrata sulla biologia e sull’ecologia dei pipistrelli, con gli importanti adattamenti anatomici e fisiologici legati alla loro capacità di volo.
La quarta area è riservata alle interazioni dei chirotteri con l’ambiente e con l’uomo, senza tralasciare il ruolo che hanno nella trasmissione di alcuni virus tra cui SARS-CoV2. Questi animali svolgono un ruolo essenziale negli ecosistemi in qualità di impollinatori e predatori di insetti garantendo benefici per la nostra specie e per la biodiversità.
La quinta area è dedicata all’immaginario che circonda i pipistrelli passando dal cinema e dai fumetti fino alle tradizioni popolari legate all’aspetto e alle caratteristiche uniche di questi mammiferi.
L’ultima sezione della mostra è adibita al tema della trasmissione delle malattie infettive da alcune specie animali, tra cui i pipistrelli, all’uomo. Un fenomeno, definito “spillover”, che si è ripetuto più volte nella storia a partire già dal neolitico. La scelta di presentare una mostra dedicata ai chirotteri in occasione dei 250 anni dalla nascita del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia non è casuale. Il fondatore del museo, Lazzaro Spallanzani, considerato uno dei padri della biologia moderna, fu il primo a ipotizzare un sesto senso dei pipistrelli in grado di guidare il loro volo nell’oscurità.
Oggi le conoscenze sui chirotteri sono più complete, consentendo di riconoscere che questi animali rivestono un ruolo ecologico importantissimo e che le loro popolazioni necessitano di essere protette perché in costante diminuzione.


INFO e PRENOTAZIONI:

TEL. 0382.986220 (da martedì a domenica ore 10.00-18.00)

MAIL prenotazione.musei@unipv.it

APP ‘Affluences’ (Apple Store e Play Store, da PC alla pagina https://affluences.com/ )

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